

Humane Urbanism Foundation (HUF) è un'iniziativa internazionale dedicata alla ricostruzione delle città di fronte a disastri, crisi e trasformazioni rapide, con l'obiettivo di creare ambienti urbani a misura d'uomo, resilienti e sostenibili. Riunendo architetti, urbanisti ed esperti di diverse discipline, sviluppa strategie urbane integrate e realizzabili, in particolare nei contesti post-crisi.
Dopo i terremoti del 6 febbraio 2023, il centro città e il tessuto storico di Hatay sono entrati in un profondo processo di trasformazione, non solo fisica ma anche sociale e culturale.
Questo processo è stato affrontato nell'ambito del masterplan di rigenerazione di Hatay, sviluppato secondo i principi dello humane urbanism. In un'area di progetto definita (zona pilota), i lavori di costruzione e attuazione sono stati seguiti da vicino. Il lavoro è stato pensato per documentare la ricostruzione urbana post-disastro e rendere visibili i molteplici livelli di questa trasformazione.
Nel progetto realizzato da FF Creative Space, la condizione attuale di Hatay, il processo di sviluppo e le nuove pratiche di vita quotidiana sono stati tradotti in una narrazione unitaria attraverso riprese cinematografiche e registrazioni periodiche nel tempo.
Questo approccio non vuole solo catturare un momento, ma creare un archivio visivo che segue la continuità del cambiamento e offre un riferimento per il futuro.

Il progetto affronta la trasformazione urbana post-disastro alla scala della città, con una struttura a più livelli. Le riprese in diversi punti della città rendono visibili insieme la ricostruzione dell'architettura, l'uso degli spazi pubblici e il ritorno della vita quotidiana. I cantieri sono stati documentati con un approccio da documentario, attraverso riprese con drone, camere fisse e immagini cinematografiche a scale diverse.
Il linguaggio cinematografico non è una semplice scelta estetica, ma uno strumento per rendere comprensibile un processo complesso e delicato.
Grazie a riprese ripetute periodicamente, i cambiamenti spaziali e temporali sono diventati tracciabili: il progetto è passato da una documentazione una tantum a una pratica continua di monitoraggio.
Sviluppato da FF Creative Space, questo approccio offre una chiave di lettura e di racconto alternativa sulla ricostruzione delle città dopo una crisi.

Il contenuto realizzato va oltre la documentazione: è un archivio visivo e concettuale a più livelli che rende leggibile la trasformazione urbana post-disastro a diverse scale.
Più che registrare la condizione attuale, il progetto produce una base di conoscenza, fatta di osservazioni sul campo, comprensione dei processi e dati sulla trasformazione degli spazi, utile ai futuri processi di pianificazione, progettazione e decisione.
Questo approccio apre nuovi modi di pensare il ruolo del design nelle città post-crisi, rendendo visibili in una prospettiva più ampia i processi produttivi spesso invisibili e il ritorno della vita quotidiana.
Il lavoro va così oltre un singolo atto di documentazione, diventando una memoria in evoluzione che acquista valore nel tempo.